Mumbai, i giornali e la rete.
Ieri pomeriggio io e Marco ci troviamo davanti ad un computer in attesa di una riunione. Solo poche righe per raccontarvi l'interessante percorso di navigazione che abbiamo fatto:
- Partiamo da quanto di più tradizionale si può guardare in un momento di attesa, su un computer sconosciuto: home Page di Repubblica. Ovviamente ci colpisce l'articolo più in evidenza, sulla strage a Mumbai. Al suo interno, già sulla home, il link "BLOG La diretta è sul web di MASSIMO RUSSO"

- Massimo scrive "[...] un’infinità di messaggi, foto, video, reazioni, commenti dai cittadini della rete. Un flusso inarrestabile dal basso che - ad attacchi ancora in corso - ha cominciato a restituire, a volte più e meglio di come potevano fare i media ufficiali, brandelli di realtà su quel che stava capitando". E ci fornisce una serie di interessantissimi link attraverso i quali possiamo seguire il susseguirsi degli eventi in maniera più immediata addirittura rispetto al giornale stesso. Clicchiamo ad esempio su un link che ci porta alle foto su Flickr.
- Ora, attraverso i tag guardiamo tutte le foto che gli utenti hanno caricato su questa tragedia.

A questo punto ci rendiamo conto di come, ammettendo in un certo senso "l'imperfezione" del giornale per cui lavora, Massimo ci ha fornito una serie di risorse interessanti al punto che un domani torneremo volentieri su Repubblica.
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3 commenti:
il giornalismo partecipativo!! negli USA è più diffuso...
(OT: ma pensa... sto in una via plinio anche io!)
Ciao Zop (non abitiamo in via Plinio, purtroppo).
Vi segnalo anche quest'altro interessante post, di Zambardino, che mette in guardia da troppo facili entusiasmi:
http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2008/11/28/la-realta-in-diretta-twitter/
A uanto pare Massimo Russo si è proprio appassionato al citizen journalism
http://massimorusso.blog.kataweb.it/cablogrammi/2008/12/11/roma-sottacqua-il-racconto-dei-cittadini-in-diretta/
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